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WE BACK!  lunedì, 25 febbraio 2008

ilbarba.com


   Postato da: THEWOOD a 15:07 |link | commenti (2)
DOWN  martedì, 29 gennaio 2008

Un disco suothern metal dall'attitudine 90's: è questa in sostanza l'impressione sull'ultimo lavoro di Philip Anselmo and co. Dopo Nola e Down II i Down escono con Over the Under: un'inversione di rotta. Una rivisitazione dell'eredità lasciata non solo dai Pantera, ma addirattura da personaggi come Soundgarden e forse Alice in Chains.

Anselmo sembra Chris Cornell di Rusty Cage in più di un brano (soprattutto in Beneath the tides e Never try). Tanto doom in "The Path", mentre altri pezzi (Mourn) suonano decisamente stoner. L'atmosfera cupa di "Nothing in return" è quella che più ricorda la band di Layne Staley e Jerry Cantrell. Insomma dopo averlo ascoltato e riscoltato Over the Under è un disco che piacerà ai nostalgici di quel perdiodo. 


   Postato da: ilbarbabass a 20:43 |link | commenti (2)
Rugged Neva Smoove  mercoledì, 23 gennaio 2008

Reiser già apparso e segnalato su questo blog ha aperto un nuovo blog molto interessante.Il nome lo leggete sopra e "non è altro che la graduale messa online della mia collezione di dischi e, in qualche caso, di cose originali fatte da me."

Vi assicuro che il soggetto in questione ha una collezione di dischi Rap davvero invidiabile, lì li troverete pezzo per pezzo, imperdibile per gli Hiphop addicted, ammesso che fra di voi ce ne siano.


   Postato da: THEWOOD a 11:51 |link | commenti
TRAMONES LIVE!  lunedì, 14 gennaio 2008


   Postato da: THEWOOD a 15:31 |link | commenti (6)
VIA DEL CAMPO  venerdì, 11 gennaio 2008

Fabrizio De Andrè ci lasciava l'11 Gennaio 1999.


   Postato da: THEWOOD a 16:43 |link | commenti (2)
BLACK ROOTS  lunedì, 07 gennaio 2008

BLACK ROOTS REGGAE AI MASSIMI LIVELLI

Sarà ancora una volta la Makasoud, l'intraprendente e interessante label francese, a regalarci un disco dall'enorme valore, una perla imperdibile per gli amanti delle roots vibes.

E' infatti da poco uscito "In Session" dei Black Roots, mitica band inglese nata nel 1979 nel quartiere jamaicano di Bristol a Londra. Ben otto elementi per costituire un collettivo dal forte impatto ritmico, protagonista di indimenticabili concerti ed esibizioni, capaci di lasciare un segno indelebile oltre che due dischi assolutamente fantastici, l'omonimo "Black Roots", uscito nel 1983 e "Frontline" dato alle stampe nel 1984, entrambi ristampati dalla stessa Makasound nel 2004 con il titolo "On Frontline".
"In Session" ci offre la possibilità di ascoltare la band durante alcune live session in studio, in particolar modo quelle tenute per i più importanti produttori dei concerti radio, come Jonh Peel della BBC 1 e con David 'Kid' Jensen e Peter Powell, il primo trasmesso nel maggio del 1982 e il secondo mandato in onda il 14 novembre dello stesso anno. Nel 1985 proprio da queste esperienze live in studio viene tratto il materiale per l'uscita, su vinile, di "In Session".
Originariamente composto da dieci tracce, la label francese lo arricchisce con delle version inedite e alternative come accade con i brani " Chanting For Freedom " / " Confusion " / " The Father " e " Tribal War ".
Arrivati nel 1980 sulla scena reggae inglese con un ep contenente quattro tracce e con il singolo "Chanting For Freedom", i Black Roots dimostrarono sin da subito le loro enormi potenzialità, capitalizzate nel massimo splendore con il primo album omonimo, contenente alcune delle loro canzoni più riuscite come "Juvenile Delinquent", "Africa" e "Opportunity". Ad arricchire la loro musica si aggiungeva un chiaro e convinto messaggio di emancipazione e liberazione, un modo per conservare e far rivivere le proprie radici seppure immersi in una cultura aliena e poco amica come quella inglese. Ad aver reso unici e irripetibili i

Black Roots è stata la forza dei loro live, dimostrata ovunque andassero, dalle università alle live session in televisione, fino ai grandi palchi europei, in alcuni casi insieme ad altri musicisti di spessore quali Mikey Dread e gli UB40. Più melodico e più orientato ad un messaggio di "one love, one heart e one destiny" è stato il secondo album della band "The Frontline", uscito nel 1984 e capace di rafforzare la già solida reputazione dei Black Roots.Sotto la direzione di Neil Fraser aka Mad Professor, viene prodotto nel 1987 "All Day All Night", le cui caratteristiche principali sono un sound più profondo con sonorità dub e una ricerca più raffinata di armonie particolari.
Agli inizi degli anni '90 la band si scioglie, confluendo ognuno per proprio conto in diversi e altri progetti. Grave perdita per tutti i reggae fans seppure il mito di questa band non si è mai spento.
 

Track list :
1 - Confusion
2 - Survival
3 - Juvenile delinquent
4 - What them a do
5 - Move one
6 - Opportunity
7 - Tribal War
8 - Africa
9 - The Father
10 - Chanting for freedom
11 - Chanting for freedom (12' mix)
12 - Confusion (12' mix)
13 - Bristol Rock (12' mix)
14 - The System (12' mix)

Fonte: Reggae Revolution remixed by Johnny


   Postato da: ilbarbabass a 12:10 |link | commenti (2)
 
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