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BLACK ROOTS REGGAE AI MASSIMI LIVELLI
Sarà ancora una volta la Makasoud, l'intraprendente e interessante label francese, a regalarci un disco dall'enorme valore, una perla imperdibile per gli amanti delle roots vibes.
E' infatti da poco uscito "In Session" dei Black Roots, mitica band inglese nata nel 1979 nel quartiere jamaicano di Bristol a Londra. Ben otto elementi per costituire un collettivo dal forte impatto ritmico, protagonista di indimenticabili concerti ed esibizioni, capaci di lasciare un segno indelebile oltre che due dischi assolutamente fantastici, l'omonimo "Black Roots", uscito nel 1983 e "Frontline" dato alle stampe nel 1984, entrambi ristampati dalla stessa Makasound nel 2004 con il titolo "On Frontline".
"In Session" ci offre la possibilità di ascoltare la band durante alcune live session in studio, in particolar modo quelle tenute per i più importanti produttori dei concerti radio, come Jonh Peel della BBC 1 e con David 'Kid' Jensen e Peter Powell, il primo trasmesso nel maggio del 1982 e il secondo mandato in onda il 14 novembre dello stesso anno. Nel 1985 proprio da queste esperienze live in studio viene tratto il materiale per l'uscita, su vinile, di "In Session".
Originariamente composto da dieci tracce, la label francese lo arricchisce con delle version inedite e alternative come accade con i brani " Chanting For Freedom " / " Confusion " / " The Father " e " Tribal War ".
Arrivati nel 1980 sulla scena reggae inglese con un ep contenente quattro tracce e con il singolo "Chanting For Freedom", i Black Roots dimostrarono sin da subito le loro enormi potenzialità, capitalizzate nel massimo splendore con il primo album omonimo, contenente alcune delle loro canzoni più riuscite come "Juvenile Delinquent", "Africa" e "Opportunity". Ad arricchire la loro musica si aggiungeva un chiaro e convinto messaggio di emancipazione e liberazione, un modo per conservare e far rivivere le proprie radici seppure immersi in una cultura aliena e poco amica come quella inglese. Ad aver reso unici e irripetibili i
Black Roots è stata la forza dei loro live, dimostrata ovunque andassero, dalle università alle live session in televisione, fino ai grandi palchi europei, in alcuni casi insieme ad altri musicisti di spessore quali Mikey Dread e gli UB40. Più melodico e più orientato ad un messaggio di "one love, one heart e one destiny" è stato il secondo album della band "The Frontline", uscito nel 1984 e capace di rafforzare la già solida reputazione dei Black Roots.Sotto la direzione di Neil Fraser aka Mad Professor, viene prodotto nel 1987 "All Day All Night", le cui caratteristiche principali sono un sound più profondo con sonorità dub e una ricerca più raffinata di armonie particolari.
Agli inizi degli anni '90 la band si scioglie, confluendo ognuno per proprio conto in diversi e altri progetti. Grave perdita per tutti i reggae fans seppure il mito di questa band non si è mai spento.
Track list :
1 - Confusion
2 - Survival
3 - Juvenile delinquent
4 - What them a do
5 - Move one
6 - Opportunity
7 - Tribal War
8 - Africa
9 - The Father
10 - Chanting for freedom
11 - Chanting for freedom (12' mix)
12 - Confusion (12' mix)
13 - Bristol Rock (12' mix)
14 - The System (12' mix)
Fonte: Reggae Revolution remixed by Johnny
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